Il giardino di Bama

L’anturio in fiore

mercoledì 28 settembre, 2016

L’anturio in queste settimane produce i suoi originali fiori. In realtà si tratta di spighe erette circondate da una brattea (che poi altro non è che una foglia modificata con l’obiettivo di attirare gli insetti) di colore rosso sgargiante. L’essere stato all’aperto, in una posizione luminosa ma protetta, ha fatto certamente sviluppare questa pianta che presenta nuove foglie e fiori.

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Il ritorno dalle vacanze

mercoledì 14 settembre, 2016

Siamo tornati dalle vacanze sognando di trasferirci lì, dove siamo stati: piantare tutto, cambiare vita, in meglio. Poi, è bastata una settimana per dimenticarci dei buoni propositi, del sole, degli aperitivi con gli amici, delle ricche giornate di sole… E le nostre piante? Come hanno vissuto nel frattempo? Per loro la nostra vacanza forse è stata un incubo. Qualcuna non ha retto, qualcun’altra è esattamente come l’abbiamo lasciata, altre appaiono sofferenti, brutte, con qualche foglia afflosciata e qualche rametto secco. Urge una cura di ringiovanimento che le riporti al primitivo splendore.

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L’Annaffiatoio di Bama

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Quasi, quasi, semino un frutto!

mercoledì 24 agosto, 2016

L’estate, le vacanze, le gite fuori porta offrono l’opportunità per scoprire le tante varietà di frutta presenti sul nostro territorio e a cui la grande distribuzione ci ha purtroppo disabituato. Non è difficile, infatti, in qualche mercato di provincia, imbattersi in albicocche, pesche o susine fuori del comune, provenienti magari non già da qualche coltivazione intensiva, ma da piccoli frutteti poco più che domestici. È generalmente la frutta migliore, quella magari un po’ bruttina da vedere, butterata o pizzicata da qualche parassita goloso, ma molto gustosa. D’altronde – questo deve essere il nostro ragionamento- se il parassita l’ha trovata buona è perché non contiene alcun prodotto nocivo e se va bene a lui, deve andar bene anche a noi… Ma il punto è: perché non cimentarsi nella semina del pesco, dell’albicocco e del susino?

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Quale drenaggio per i vasi a riserva d’acqua

giovedì 4 agosto, 2016

I vasi a riserva d’acqua, si sa, sono una grande invenzione: non solo permettono di allungare i tempi tra una annaffiatura e l’altra, ma permettono anche di garantire alla pianta le migliori condizioni perché il terreno rimane sempre umido. Questo avviene perché l’acqua presente alla base del vaso lambisce il terreno e lo mantiene umido. Una delle domande più ricorrenti quando si adotta un vaso di questo tipo è: “Come fare lo strato di drenaggio?”.

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Un fiore per i balconi in ombra

mercoledì 27 luglio, 2016

La fucsia è il fiore ideale per chi non ha il privilegio di essere esposto a sud. Questa pianta deve il suo nome al medico bavarese Leonhart Fuchs e il colore tipico del fiore, tra il rosa e il violetto, fu battezzato nell’Ottocento “fucsia”. Non si chiama dunque fucsia a causa del colore, bensì il contrario. Tornando alla pianta, non ama la luce diretta del sole, ma una posizione normalmente in ombra dove il sole al massimo giunge nel primo mattino per poche ore.

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Girasole, un fiore alieno

venerdì 8 luglio, 2016

L’estate porta i girasoli, fiori bellissimi e ammiratissimi, forse tra i più amati. Gli Incas identificavano questo fiore nel Dio stesso: pensavano che il suo guardare continuamente verso l’astro celeste fosse un modo per dialogare continuamente con il sole. Altre culture rimasero affascinate da questo splendido fiore, finché la scienza non decise di guardarlo da vicino fino a scoprire che… non è un fiore.

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Inizia il periodo delle talee

mercoledì 29 giugno, 2016

Da maggio e fino a settembre ci si può scatenare a moltiplicare le piante per talea: è una tecnica semplice per ricavare piante nuove da un rametto e c’è chi ne fa una vera passione. A tutti sarà capitato di incontrare persone capaci di moltiplicare qualsiasi pianta in questo modo con estrema facilità: noi le regaliamo un rametto di rosmarino e loro ci restituiscono l’anno dopo una pianta completa…

La maggior parte delle piante arbustive possono essere moltiplicate in questo modo sfruttando la naturale capacità dei vegetali di differenziare le proprie cellule creando nuove radici, rami e foglie fino a ottenere, da una parte di essa, l’intera pianta. Il modo apparentemente più semplice è quello di mettere il rametto in acqua poiché le radici all’interno del liquido si sviluppano con relativa facilità. Tuttavia occorre sapere che le radici che si formeranno saranno più adatte all’acqua che alla terra e per questo riscontreremo difficoltà nel farle adattare una volta messe nel vaso.

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Una pianta anti…computer

mercoledì 22 giugno, 2016

Una piantina che possiamo facilmente trovare in questi giorni nei vivai e nei garden center è la Kalanchoe i cui fiori gialli, bianchi, rossi o rosa (in tutte le sfumature) possono abbellire la casa o i davanzali delle finestre. È una piantina non più alta di venti centimetri con le foglie carnose, spesse, di un bel verde lucido. Si definisce succulenta perché imparentata in qualche modo con le piante grasse; come quest’ultime tende a raccogliere l’acqua per farne scorta, nelle proprie foglie. La sua origine, l’Arabia Saudita, lo Yemen, l’America tropicale ha fatto sì che si evolvesse con questa caratteristica proprio per sopperire ai lunghi periodi di assenza di precipitazioni.

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La magia del glicine

mercoledì 15 giugno, 2016

Questo magnifico rampicante ha fatto la sua prima comparsa in Europa alla fine dell’800 grazie a due capitani della Compagnia delle Indie che decisero di portarne alcuni esemplari in Inghilterra. Nonostante il lungo e durissimo viaggio e l’inevitabile inesperienza circa la sua coltivazione, il glicine rivelò subito la sua natura vigorosa, fiorendo già l’anno successivo.

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La regina dei fiori

mercoledì 8 giugno, 2016

Reperti fossili ritrovati nell’America del Nord testimoniano dell’esistenza della rosa già oltre 40 milioni di anni fa, e alcuni studiosi hanno ipotizzato un’origine nordica della pianta, che poi si sarebbe andata spostando e adattando sempre di più al clima meridionale. È una certezza invece che la rosa abbia avuto un ruolo fondamentale nella cultura occidentale: oltre alla sua presenza in giardino, essa è stata presente nella nostra cucina alla base di mieli, vini, dolci e altre pietanze. Oggi i frutti della Rosa Canina sono utili nella preparazione di marmellate e conserve, e con i petali della Rosa Gallica viene prodotto il miele rosato. Per i suoi molteplici significati simbolici è stata cantata da poeti e scrittori, viene spesso citata nei libri dell’Antico Testamento e la stessa nascita del dio della guerra, Ares, viene attribuita a questa pianta. Si narra, inoltre, che il colore originario della rosa fosse il bianco e che abbia poi assunto la sfumatura rossa perché bagnata dal sangue di Adone, di cui si era innamorata Afrodite e che venne ucciso da Ares per gelosia.

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