Il giardino di Bama

QUALCOSA IN PIU’ SULLA …MELANZANA

martedì 27 maggio, 2014

La melanzana è uno di quegli ortaggi che si raccolgono prima che giungano a maturazione; e non per farlo maturare nelle cassette. Per niente: va proprio consumato acerbo.

Quando è matura infatti la melanzana si svuota e l’interno di annerisce. Diventa spugnosa e immangiabile.
Prima grande scoperta di chi l’ha coltivata per primo: a dispetto di quanto avviene normalmente, va raccolta acerba.
A questo punto si pone un altro problema: avete mai assaggiato una melanzana “cruda”? Se sì, sapete che è tutt’altro che appetibile. Non solo, è pure tossica. Sì perché, come tutte le solanacee (patata, pomodoro, etc) anche la melanzana è ricca di solanina, una tossina dannosa per il nostro organismo che scompare quando il frutto giunge a maturazione. Oppure viene cotto.

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E qui arriva la seconda grande scoperta del coltivatore (o più facilmente della moglie): provare a cuocerla. E con questo tentativo -me lo immagino disperato- ecco che si apre un mondo di sapori. La melanzana cotta è buona sempre: arrostita, saltata, fritta, sott’olio… E da questa scoperta sono nate tantissime ricette, dalla nota parmigiana (che in realtà è una ricetta calabrese), alla caponata.

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PIANTE SEMPRE IN FORMA

venerdì 23 maggio, 2014

Le piante in vaso hanno spesso un aspetto un posofferente rispetto alle piante in piena terra. E allora cominciamo a pensare…

…che il vaso sia piccolo, che il concime non sia adatto, che la posizione non sia ideale. Ma forse, ed è il caso più frequente, manca qualcosa nella terra che le faccia stare veramente bene. Ora, dobbiamo sapere che la quantità di terra di per sé non è fondamentale: in montagna la quantità di terreno che ricopre le rocce è veramente limitata e questo non impedisce agli alberi di diventare grandi. Quello che veramente è importante è la qualità del terreno, più della quantità.

Nella quantità le piante riescono a trovare quasi sempre ciò di cui necessitano, mentre nel ridotto spazio del vaso c’è sempre il rischio che qualcosa manchi o non sia sufficiente. Come sappiamo le piante hanno bisogno di sedici elementi per crescere bene; la maggior parte dei concimi in commercio contiene gli elementi principali Azoto, Fosforo e Potassioma possono essere carenti negli altri elementi, specialmente quelli cosiddetti microelementi, necessari in piccolissime quantità, ma proprio per questo più facilmente dilavati dalle continue annaffiature.

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FACCIAMO L’ORTO IN VASO: LA SCELTA DEL VASO

martedì 20 maggio, 2014

Fare lorto in vaso non è solo una moda; è la riscoperta del piacere di mangiare ciò che si produce, sia pure in poco spazio.

Tecnicamente non c’è alcun impedimento alla coltivazione di pomodori, melanzane, insalate, carote o cipolle in vaso. Tutte le piante, da piccole, sono coltivate in vaso. I problemi possono sorgere quando la pianta è grande e inizia a produrre.

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Per questo dobbiamo scegliere con attenzione il vaso in cui intendiamo coltivare il nostro ortaggio.Identifichiamo per prima cosa lortaggio che intendiamo coltivare: ve ne sono da foglia, da bacca o da radice. Sono ortaggi da foglia linsalata, lo spinacio, il radicchio e tutte le erbe aromatiche, quelle in cui si consumano le foglie. Sono piante da bacca i pomodori, le melanzane, i peperoni, gli zucchini, quelle cioè che producono un frutto di cui cibarsi. Quelle da radice sono la carota, il ravanello, la cipolla e laglio (bulbose), tanto per citarne alcune. Questa distinzione ci aiuta a scegliere il vaso più appropriato e anche il concime ideale.

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FACCIAMO L’ORTO IN VASO: LA SCELTA DEL CONCIME

martedì 20 maggio, 2014

Abbiamo deciso di fare il nostro piccolo orto in vaso? Dobbiamo sapere come è giusto concimare le nostre piante perché diano il massimo.

Gli ortaggi da foglia (insalate, spinaci, sedano…) devono essere concimate con un fertilizzante ricco di Azoto perché questo elemento è responsabile dello sviluppo fogliare. Qualcuno penserà che il vecchio letame sia la cosa migliore, ma non è così; il letame impiegato una volta in campagna è un ottimo concime, ma il suo contenuto di Azoto è limitato rispetto a quanto fornito dai moderni concimi a lenta cessione. Inoltre consideriamo che lAzoto è un componente molto volatile e non dura molto nel terreno; dobbiamo perciò distribuirlo con una certa regolarità se vogliamo che il terreno ne sia ricco.

Se invece coltiviamo degli ortaggi da bacca (come il pomodoro o la melanzana e il peperone) dopo liniziale concimazione ricca di Azoto (indispensabile per lo sviluppo iniziale della pianta) dovremo proseguire con concimi con una maggiore percentuale di Potassio e Fosforo, responsabili invece della fioritura e della fruttificazione.

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LA PIANTA E’ BELLA? ..E IO LA CLONO!

venerdì 16 maggio, 2014

Le piante hanno la capacità di differenziare la funzione delle cellule che le compongono in modo da ricostruire un intero soggetto autonomo partendo da un semplice pezzetto.

Si chiama talea la tecnica di moltiplicazione delle piante che permette di avere dei soggetti completi identici nelle caratteristiche alloriginale e perfettamente autonomo. Noi tagliamo un pezzetto di pianta, lo mettiamo in terra e questo, se siamo fortunati o particolarmente abili, mette radici e il rametto diventa una pianta completa, in grado di fiorire o fare frutto. Ma quali sono le tecniche giuste da adottare? Sono pochi accorgimenti da tenere sempre presenti. Innanzitutto usiamo come talea un pezzetto finale di un ramo non fiorifero. In questo periodo possiamo prelevarlo da qualsiasi pianta, un oleandro, unortensia, una rosa o un ibisco. Trasportiamo sempre la talea in un sacchetto sigillato o, se non labbiamo, avvolto nella carta da giornale bagnata.

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UN GIARDINO VERTICALE

martedì 13 maggio, 2014

Per chi ha un piccolo balcone, lamore per le piante rimane spesso solo un sogno. Lo spazio è poco, il regolamento condominiale non consente di appendere dei vasi alla ringhiera, tutte le piante che ci piacciono sono tropo grosse…

Se non possiamo decorare il balcone in orizzontale, possiamo però farlo in verticale, sfruttando le pareti e i mezzi che lindustria ci mette a disposizione. La fioriera Trifoglio, ad esempio ci consente di coltivare nove piante in un o spazio di soli 40 x 40 centimetri. E possiamo già sbizzarrirci con piante aromatiche, piante fiorite, piante verdi, secondo il nostro gusto e il nostro piacere. Ogni singola unità del Trifoglio è composta da tre vasi da venti centimetri unite insieme; e in vasi di questa capienza possiamo coltivare la maggior parte delle piante ornamentali.

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Non solo gerani e petunie, ma anche rosmarino, salvia, basilico, origano, o, se si preferisce, roselline, lobelia, edera e qualsiasi pianta ci venga in mente. La disposizione in verticale ci impone solo una scelta nellabbinamento delle piante e dei colori, anticipando la forma che la pianta assumerà una volta cresciuta. Ad esempio, la lobelia tende a ricadere come la petunia? Mettiamola in alto perché ricopra il vaso sottostante o crei una cascata di fiori. Vogliamo alternare fragole ricadenti a piante aromatiche? Disponiamole perché non si diano fastidio, ma insieme, possano creare una grande massa colorata e profumata. Il Trifoglio non è lunico vaso che possiamo sfruttare per avere un giardino verticale. La Gondola, ad esempio, è una ciotola di generosa dimensioni che possiamo facilmente appendere al muro.

Set Gondola

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LA BELLEZZA DELLA FUCSIA

venerdì 9 maggio, 2014

La fucsia è una di quelle piante che dà più soddisfazioni a quanti hanno il balcone in ombra, ma lo vorrebbero vedere sempre fiorito.

Oltre ad offrire una grandissima varietà di colori, la fucsia è la tipica pianta fiorita che si accontenta di poche ore di sole diretto al giorno e mai quando il sole è molto caldo; va bene un poco di sole al mattino o verso sera, ma niente di più.

Fucsia

Ama la luce ma mal sopporta il sole. Se avete un terrazzo orientato a Nord-Est, riescirete sempre ad avere cascate di fiori incredibili con pochissime cure. Da provare. Piantata in un vaso a riserva dacqua il Brezza ne  contiene due la fucsia si espande in poche settimane regalando un cuscino di fiori bellissimo che si rinnova di continuo.

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VERMI NEL TERRENO?

martedì 6 maggio, 2014

Se rinvasando una pianta o smuovendone il terriccio ci accorgiamo della presenza di vermini o larve biancastre o di colore chiaro dobbiamo prendere immediate contromisure.

Queste larve, chiamate comunemente ferretti assorbono sostanze e impoveriscono il terreno; nei casi più gravi mangiano anche le radici. Come eliminarli?

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Cominciamo innanzitutto con il rimedio della nonna: tritiamo uno spicchio daglio e distribuiamolo sul terreno. Con la paletta copriamolo un poco e annaffiamo. Laglio, si sa, è un potente vermifugo e terrà lontano i vermini dalle radici.

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IL BASILICO STENTA A CRESCERE?

venerdì 2 maggio, 2014

Questanno il basilico stenta. Lo dicono in tanti ma il problema non è del basilico ma….

…della temperatura non ancora congeniale a questa pianta che tradisce la sua origine mediterranea con uno spassionato amore per il caldo. Chi lo ha seminato comincia a vedere le piantine solo se ha tenuto il vaso in casa, possibilmente coperto con un foglio di plastica bucato, mentre chi lo ha già acquistato e messo sul terrazzo o sul davanzale della cucina (ma questo vale ovviamente per chi abita al Nord e non in Riviera) trova che, benché attecchito, sia un postentato.

basilico franzone

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