Il giardino di Bama

ANDAR PER BOSCHI

venerdì 28 novembre, 2014

In autunno una delle cose più piacevoli è certamente passeggiare in mezzo alla Natura…

I boschi e la campagna hanno dei colori bellissimi e ciò che possiamo trovare, anche nei parchi cittadini, può essere ben sfruttato per le nostre decorazioni natalizie. Una passeggiata con i nostri figli può trasformarsi facilmente in un momento di grande creatività.

Rami, pigne, foglie, pezzi di corteccia, bacche: la Natura ci offre una quantità enorme di pretesti per inventare decorazioni personali e bellissime. I rami del nocciolo, ad esempio, nodosi e contorti, si prestano a creare dei “mazzi” di rami da decorare poi con palline, festoni o pigne dorate. I pezzi di corteccia sono l’ideale per costruire la capanne del presepe o realizzare interi paesaggi molto naturali.

Una corteccia lunga 40 cm, un’ortensia ormai rinsecchita, un po’ di muschio e la base del presepe è già pronta. Anche le bacche, rosse o nere, si prestano a sostituire le consuete palle di plastica: alcune rami sono tanto belli che possiamo usarli così come sono, appesi o infilati in un vaso trasparente (a noi viene in mente il vaso Living di Bama) riempito magari con biglie colorate o sassolini bianchi.

Vaso Living

Anche le foglie secche possono essere sfruttate facilmente; raccogliamo le più belle e colorate, appendiamole per un paio di giorni allo stendibiancheria in bagno perché si asciughino bene e quindi incolliamole su un foglio di carta usando un pennello e il Vinavil.

Pennelliamole bene di colla da un lato, incolliamole e poi pennelliamole completamente di altra colla in modo da rivestirle e sigillarle completamente nella colla. Possiamo decorare fogli, vassoi, vasi, oggetti, qualunque cosa ci venga in mente sempre usando la stessa tecnica.

Se poi non siamo tipi creativi, ma amiamo le piante, nessuno ci impedirà di raccogliere un bel sacchettone di foglie.

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UNO STRANO INVERNO

martedì 25 novembre, 2014

Se osserviamo le nostre piante in questi giorni ci posiamo accorgere di qualcosa di strano…sono in ripresa vegetativa, benché ci si trovi alle porte dell’inverno.

Le rose, ad esempio, sono piene di germogli e qualche nuova fogliolina comincia a già a spuntare, come fosse primavera.  È un fatto strano determinato dalle temperature anomale di queste settimane. Di giorno la temperatura raggiunge i 15°, mentre alla sera si abbassa (al Nord) fino a 5-6°.

Le piante non hanno il calendario: per loro se la temperatura si alza oltre un certo limite dopo un periodo freddo vuol dire che è primavera e reagiscono di conseguenza. Da qui le gemme che si aprono.

Ma, ahinoi, sono destinate a gelare quando la temperatura si abbasserà ulteriormente. Non possiamo far nulla se non tener presente che le piante stanno consumando energie senza aver avuto il tempo di accumularle e che probabilmente questo periodo di vegetazione fuori tempi le indebolirà un pochino.

Proteggiamole dunque dal gelo mettendo paglia o corteccia alla base della pianta, zappettiamo intorno alla pianta e distribuiamo del concime granulare o del letame pellettato in modo da far assorbire alle radici un po’ di risorse da immagazzinare per il periodo di vero riposo vegetativo.

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COME CONCIMARE LE PIANTE CHE HANNO IL VASO A RISERVA D’ACQUA?

venerdì 21 novembre, 2014

La domanda può sembrare banale, ma non lo è affatto: se abbiamo un vaso a riserva d’acqua come facciamo a concimare le piante?

Usare d’altronde i concimi granulari a lenta cessione nei vasi è sempre piuttosto difficile (come calcolare la quantità corretta?). Il problema esiste e sappiamo che nutrire la pianta è altrettanto importante quanto darle da bere. L’unico sistema è annaffiarla come al solito con un annaffiatoio in cui abbiamo mescolato la giusta quantità di fertilizzante.

fioriera Brezza

Per questo attendiamo che l’acqua nella riserva d’acqua sia circa a metà livello (nel vaso Brezza di Bama basta guardare l’ampolla indicatrice del livello).

fioriera Brezza

Solo in queste condizioni versiamo dell’acqua “concimata” sul terriccio, quanto basta per vedere nell’ampolla alzarsi il livello. Ripetiamo questa operazione ogni due-tre settimane per essere certi che alla pianta giunga la giusta quantità di concime.

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LE PIANTE E I BAMBINI

martedì 18 novembre, 2014

Ai bambini che si avvicinano alle nostre piante siamo soliti dire: non toccare, non strappare, non tirare…

Ma forse sarebbe più utile insegnare loro a trattare con le piante, insegnare che sono cose vive, da curare e accudire, se si vuole che diventino belle e grandi.

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Preferiamo presentare loro delle piante a cui non avvicinarsi, come fossero pezzi d’arredo delicati, invece di educarli alla convivenza e all’amore per la Natura. Basta poco: acquistiamo un vaso che sia tutto loro, che si armonizzi magari con la loro cameretta. Facciamo scegliere loro una pianta; iniziamo con una piccola come la Saintpaulia e insegniamo loro i rudimenti: come annaffiarla, dove metterla, come togliere le foglie secche.
Piccole cose che possono avvicinare i nostri bambini alla vita e al piacere che può dare aspettare che un fiore sbocci o il nascere di una nuova foglia.

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Oppure proviamo a seminare su un poco di terra o di bambagia bagnata un qualsiasi seme: basta un fagiolo o una lenticchia sul davanzale; in pochi giorni possiamo vedere il seme aprirsi, far spuntare le prime radichette e poi le prime foglie e trasformarsi in poco tempo in una pianta completa.

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Oppure procuriamoci una patata americana; basta appoggiarla sul terreno, interrandola per metà e mantenere umido il terriccio per vederla produrre una gran quantità di foglie.

Se poi vogliamo andare sul difficile, cerchiamo un bulbo e mettiamolo in una brocca per farlo germogliare e fiorire.

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IL POSTO GIUSTO PER IL FICUS

venerdì 14 novembre, 2014

Il Ficus beniamina è certamente tra le piante più diffuse nei nostri appartamenti. Il suo fogliame, piccolo ma ricco, e la sua capacità di creare una grande massa verde rende questa pianta di origine tropicale ideale per abbellire qualsiasi locale.

Spesso però diventa brutto, perdendo molte foglie e assumendo un’aspetto triste e disadorno. Le cause di questo mancato rigoglio sono da cercare sostanzialmente nell’umidità dell’aria e nella quantità di luce disponibile. Trattandosi di una pianta tropicale, in natura vive in un sottobosco luminoso con un’umidità relativa molto alta.

In casa basterà quindi trovare una posizione molto luminosa, come davanti a una finestra, anche con una tenda leggera. Non è importante che sia colpita direttamente dal sole, anche se in inverno non darebbe fastidio, ma consideriamo che più ci si allontana dalla finestra e più la luce decresce: a due metri da una finestra la luminosità è meno della metà.

Per quanto riguarda l’umidità dobbiamo invece cercare di aumentare quella dell’ambiente, non solo usando gli umidificatori da mettere sui termosifoni, ma anche con qualche piccolo trucco. Aumenta l’umidità relativa lavare il pavimento, stirare a vapore, mettere ad asciugare la biancheria, far bollire dell’acqua. Se questo non è possibile, nebulizziamo dell’acqua non calcarea sulla pianta tutti i giorni: è una piccola pratica che mantiene la pianta fresca e in perfetta salute.

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UNA CIOTOLA D’ERICA

martedì 11 novembre, 2014

L’erica è una di quelle piante che ci regala fioriture proprio in questa stagione, nonostante il freddo e benché la maggior parte delle piante sia ormai in riposo vegetativo.

La chiamiamo Erica, ma il suo nome botanico è Calluna vulgaris. La sua stretta somiglianza con l’Erica carnea, da cui si distingue per il numero di petali (quattro per la Calluna e 5 per l’Erica) e per l’altezza, fino a 45 cm per la prima e non più di 30 per la seconda.

I fiori a forma di tante piccole campanelle disposte su spighe lunghe anche 20 centimetri, rimangono sulla pianta per quasi due mesi. Sono piante perfette per dare un po’ di colore ai nostri davanzali ormai sbiaditi o vivacizzare i nostri ambienti. Data la sua rusticità si presta ad essere impiegata in giardino, per creare bordure, sul terrazzo per riempire le cassette ormai vuote, ma anche in casa dove possiamo comporre ciotole (come la ciotola Paglia di Bama ad esempio) usando una o più piante.

ciotole Paglia

L’erica (nel senso di Calluna) di per sé preferisce il fresco dell’ambiente esterno e in casa soffre un po’ per l’eccesso di calore e soprattutto per la secchezza dell’aria; ma se la mettiamo lontano dai termosifoni, davanti a una finestra e manteniamo il suo terreno sempre umido, resiste bene senza problemi. Un vaso a riserva d’acqua come il Brezza di Bama in casa è perfetto: può accogliere due piante che cresceranno e fioriranno a lungo.

      fioriera Brezza              fioriera Brezza

Usate per decorare il davanzale, queste piante mostrano tutta la loro rusticità, accettando facilmente qualsiasi tipo di terreno, anche già usato per altre piante, arricchito semplicemente con un poco di fertilizzante.

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UN VASO GIUSTO PER L’AUCUBA

venerdì 7 novembre, 2014

L’Aucuba è una bellissima pianta, apprezzata per l’originalità delle sue foglie, maculate e screziate di giallo.

È la classica pianta che, se trova la sua posizione ideale, luminosa ma non in pieno sole, cresce a vista d’occhio e riempie un angolo della casa in modo vistoso. Il suo difetto, semmai, è quello di crescere in altezza, sguarnendosi alla base e lasciando il vaso spoglio in modo antiestetico. Per questo, se inizialmente la mettiamo su un piano rialzato, prima o poi ci troveremo a metterla per terra.

Per mantenerla in tutta la sua bellezza non dobbiamo fare altro che tagliarla. Anche se ci piange il cuore, tagliamo il fusto all’altezza voluta e tagliamo ulteriormente ogni pezzetto di fusto reciso in più parti lunghe quanto basta a lasciare un nodo su ogni pezzetto.

Mettiamo queste talee in acqua e presto radicheranno. Appena le radici appaiono consistenti, interriamole alla base della pianta madre. Presto nasceranno delle foglie e i pezzetti di fusto si trasformeranno in nuove piante. Il fusto che abbiamo inizialmente tagliato getterà nuove foglie e presto “l’amputazione” sarà mascherata. Se tagliamo regolarmente la pianta madre, questa rimarrà contenuta in altezza e folta, mentre le nuove piantine ottenute dal taglio riempiranno sempre più la base.

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A questo punto scegliere un vaso ampio oltre che profondo diventa d’obbligo. Un vaso come il Light Professional di Bama , disponibile fino a 50 cm di diametro, o il vaso quadrato Terra (da 30 a 50 cm di lato) sono perfetti per contenere delle piante a terra. Se ci piace una posizione rialzata (quando la pianta è bassa è certamente la soluzione migliore) il vaso Piramide, il calice Alba o la colonna Alba sono la scelta perfetta. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

SPAZIO ALLA FANTASIA

martedì 4 novembre, 2014

Quando cerchiamo o troviamo una bella piantina il nostro istinto è, di solito, quello di riempire il vaso che abbiamo con due o tre esemplari della stessa specie.

Questo meccanismo è un po’ indotto dalla convinzione che le piante non vadano mescolate perché bisogna avvicinare tra loro solo piante con le stesse esigenze. Questo, in linea di principio, è vero: non metteremo nello stesso vaso una begonia e una pianta grassa perché oggettivamente molto diverse tra loro in fatto di esigenze idriche e di terreno. Ma la maggior parte delle piante verdi hanno esigenze analoghe e mescolarle tra loro ci può dare dei risultati assolutamente più entusiasmanti.

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In linea teorica dovremmo sempre mettere insieme piante alte e piante basse in modo da formare un tutt’uno armonico; giochiamo sulle dimensioni, ma anche sul colore del fogliame, sulla grandezza delle foglie, sul diverso portamento. Far vivere nello stesso vaso una begonia e un’edera non è peccato. Anzi, ci accorgeremo presto che la prima beneficia dell’umidità trasmessa dalla seconda e che la seconda apparirà ancora più bella vicino alla prima.
Per cimentarsi in queste composizioni, che prevedono variabili pressoché infinite e dettate solo dalla nostra fantasia, possiamo sicuramente sfruttare le piante più piccole e meno costose che possiamo trovare al mercato o nel vivaio di nostra fiducia.

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Quello che è importante, per andare sul sicuro, è scegliere un vaso che ci consenta di fornire alle piante l’umidità costante senza impazzire nel dover capire quanto beve una o l’altra. Il vaso Brezza di Bama, sotto questo aspetto, appare vincente.

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Oltre che essere un bell’oggetto di arredamento, grazie alla sua riserva d’acqua assicura alle piante un terriccio sempre umido, mai intriso, la condizione ideale per farle sviluppare. Basta acquistarne uno e trovargli una buona posizione luminosa.

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