Il giardino di Bama

PENSIAMO ALLE PIANTE DI CASA

venerdì 27 marzo, 2015

L’allungamento delle ore di luce e la superiore temperatura durante il giorno stanno risvegliando le nostre piante di casa che, come al solito, escono un po’ provate dal periodo invernale.

Molte di loro avranno perso delle foglie, altre appariranno stentate e abbruttite dal calore e dal clima secco dell’abitazione. È il momento di dare loro una mano a risvegliarsi e tornare belle come un tempo.

Iniziamo col lavarle: se sono abbastanza piccole possiamo, magari con l’aiuto di qualcuno, metterle sotto la doccia. È il modo più semplice per togliere dalle foglie quella patina di sporco e di polvere che ne ottura i pori e ne limita la traspirazione.

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Se la pianta è grande e non si può spostare, allora con un batuffolo di cotone intriso di acqua minerale e latte, laviamo ogni singola foglia; non meravigliamoci se scopriremo che il batuffolo diventa ben presto nero. In compenso le foglie appariranno brillanti come mai.

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In queste settimane è utile anche cambiare il vaso o il terriccio. Se cambiamo vaso, scegliamolo appena più grande, ma soprattutto delle dimensioni utili ad assicurare una buona stabilità alla pianta. Usiamo terriccio di buona qualità e, prima di usarlo per riempire il vaso, mescoliamovi del concime granulare di tipo organo-minerale oppure del letame pellettato.

Risultati immagini per cambiare vaso

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Comprimiamo bene la terra intorno alle radici e bagniamo abbondantemente per essere certi che il terreno sia umido.

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PORTIAMO IN CASA LA PRIMAVERA!

martedì 24 marzo, 2015

In questi giorni possiamo assistere alla fioritura dei pruni e delle forsizie: bianco rosati i primi, giallo oro le seconde.

Uno spettacolo che si rinnova tutti gli anni e che ci annuncia senza più ombra di dubbio che l’inverno è alle spalle e che la primavera è già cominciata.

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Certamente alcune giornate sono ancora fredde e la notte, soprattutto, ha ben poco di primaverile. Ma l’aria è cambiata e questo in fondo ci conforta.

Approfittiamone per portarci in casa un po’ di colore tagliando alcuni rami di un pruno e di forsizia; raccogliamoli ancora in boccio e mettiamoli in un bel vaso pieno di acqua fresca.

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Con il calore della casa i boccioli si apriranno e potremo godere di una splendida fioritura per circa un settimana.

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QUANTI TULIPANI ESISTONO?

martedì 17 marzo, 2015

Si fa presto a dire “tulipano”. Questo fiore è stato ibridato talmente tanto da richiedere un catalogo a se stante e un modo di dividere le diverse specie e varietà.

La classificazione commerciale ufficiale, quella olandese, annovera una decina di categorie di tulipani coltivabili, che, in particolare, si differenziano fra loro per grandezza e colore caratteristico.

La famiglia di tulipani più diffusa al momento è la Darwin, dalla quale, poi, si sono originate la maggior parte delle specie in uso nel continente europeo. I tulipani Rembrandt si distinguono per le colorazioni macchiate, i Duca di Tholl sono i più precoci, i Pappagalli hanno petali frangiati, i Bizzarri hanno forme più particolari, i Trionfo nascono dall’unione fra Precoci e Darwin, i Mendel dai Darwin e i Duca di Tholl, e, ancora, i Breeder, i Cottage e quelli, particolarissimi, a fiore di giglio. Ogni anno i vivai olandesi producono una nuova varietà con colori e forme diverse.

volantino MT 2015-1

Nel parco del castello di Pralormo abbiamo l’occasione di vedere sbocciate le varietà più nuove prodotte in Olanda. Gli oltre 75.000 tulipani in fiore (uno spettacolo unico) sono tutti di nuova “invenzione”, direttamente provenienti dall’Olanda e piantati a ottobre nelle aiuole del giardino.

Ma non è necessario avere un parco per godere della bellezza di questi fiori: piantati in vaso sono altrettanto belli e sono il modo più variopinto per annunciare a se e agli altri la primavera.

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DALLA TURCHIA ALL’OLANDA

venerdì 13 marzo, 2015

La storia del tulipano, fiore appartenente alla famiglia delle Liliacee, inizia in un tempo e in una cultura molto distanti dai nostri.

Furono i Turchi i primi a sperimentarne la coltivazione e a utilizzare questo fiore come decorazione da giardino, mentre gli Europei ne facevano uso, pensate, a tavola, mangiandone i bulbi… caramellati e fritti! Soltanto successivamente, iniziò anche in Occidente la coltivazione a scopo decorativo.

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Furono gli Olandesi i primi ad adottare il tulipano al punto da farne la prima coltivazione della loro nazione. Tutti, in Olanda, coltivavano tulipani, al punto che il mercato dei bulbi crollò e si dovette ovviare al problema addirittura con delle limitazioni alla coltivazione espresse in termini di legge. A tutt’oggi, comunque, come tutti sanno, il tulipano resta proprio il fiore che simboleggia l’Olanda.

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Nel lungo cammino compiuto alla volta dell’Europa, il tulipano ha subito un’importante mutazione nella forma. I primi tulipani, quelli turchi, si distinguevano per avere i petali acuminati. Si parla, infatti, di una specie originaria dai petali “a spada”. L’adattarsi al clima e alla terra olandese ha significato per questo fiore subire una sorta d’aggiustamento nella forma, dei petali nello specifico, che si ammorbidirono, rendendo il tulipano il fiore tondeggiante e dolce che oggi tutti conosciamo.

volantino MT 2015-1

Ma non c’è bisogno di andare in Olanda per assistere allo spettacolo dei tulipani in fiore: a Pralormo, un Comune a pochi chilometri da Torino, 75.000 tulipani si aprono in tutela loro bellezza ad aprile nel parco del castello. Uno spettacolo incredibile e mozzafiato a cui Bama non poteva non partecipare.

PERCHE’ NON SEMINIAMO DI PIU’?

martedì 10 marzo, 2015

La civiltà ha talmente condizionato il nostro modo di fare giardinaggio da affidarci sempre meno alla semina che rimane il modo più semplice, economico ed efficace per ottenere le piante che desideriamo.

È curioso in fondo che nel momento in cui è normale lamentarsi degli eccessivi costi di tutto quanto ci circonda, siamo pronti a rinunciare al piacere di avere una bella pianta sul terrazzo o nell’orto piuttosto che ricorrere alla semina.

Risultati immagini per seminare

Ho un conoscente che da anni ha smesso di acquistare le piantine di pomodoro in vivaio. Ha smesso quando, tra quelle acquistate, ha individuato quella che per capacità di resistere ai parassiti e per capacità produttiva appariva la migliore. Da allora, a fine stagione, raccoglie una bacca ben matura, la pulisce e ne mette da parte i semi che poi interra ad aprile, producendo piante sempre più forti e perfettamente adattate al suo terreno e al clima.

Risultati immagini per semina semi

È una tecnica semplice, ma pochi la applicano. Probabilmente per la fretta di vedere le piante subito belle, per la gioia che indubbiamente ci può dare trasformare il nostro terrazzo o il nostro giardino da “grigio” e triste in una esplosione di colori e profumi. Sarà, ma è un dato di fatto che invece, proprio in queste settimane, dovremmo guardarci intorno, visitare i vivai, scegliere i semi delle piante da fiore e metterli nei vasi, magari da tenere ancora in casa, al caldo, finché la primavera non si decida ad arrivare.

Risultati immagini per semina semi

Una bustina di semi ci basta per produrre più piante di quante riusciamo probabilmente a metterne a dimora e possiamo usarla per più anni.

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IL SEME, MERAVIGLIA DELLA NATURA

venerdì 6 marzo, 2015

Se ci soffermiamo a pensare alla forza di un seme, dovremmo inchinarci di fronte a tanta genialità nell’inventarlo.

Invece di trasportare un intero individuo, cosa che si dimostra sempre complicato, la Natura ha pensato bene di chiudere in una capsula pronta a tutto le informazioni utili per costruirlo ex novo. Non viene trasportata la pianta, ma solo le informazioni genetiche utili perché possa nascere, insieme ovviamente allo stretto necessario per poter sopravvivere nei primi momenti, finché non sia in grado di badare a se stessa.

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Un frutto contiene l’acqua e i nutrienti sufficienti alla germinazione dei semi che contiene, finché non abbiano sviluppato le radici e attivato la fotosintesi necessaria ad arrangiarsi. Ma il frutto è anche un ottimo espediente per trasportare lontano dalla pianta madre i nuovi potenziali individui.

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