Il giardino di Bama

PERCHE’ NON HANNO SETE

martedì 1 settembre, 2015

È qualche settimana che non piove. Dove l’ha fatto, ha fatto danni e quindi non si sa bene cosa augurarsi.

È un fatto che dopo settimane di assenza di precipitazioni le piante che ci circondano paiono non averne risentito. Intendo gli alberi, le grosse siepi, le piante di una certa età insomma. Mentre l’erba del prato stenta e le nostre piante sul balcone paiono boccheggiare anch’esse, come noi d’altronde, gli alberi non fanno un plissé

 

Risultati immagini per radici profond

Come è possibile? La spiegazione è nella profondità delle radici. Se scavassimo in un punto apparentemente asciutto del giardino, con la terra in superficie quasi inaridita, scopriremmo che dopo appena dieci-quindici centimetri la terra ha un colore diverso, è fresca, umida. Questo succede perché l’acqua contenuta nel terreno fa fatica a risalire ed evaporare: più scendiamo in profondità e più è facile trovare un terreno umido.

Risultati immagini per radici pianta corte

Le piante più grandi hanno avuto anni per spingere le loro radici in profondità, dove trovano sempre un terreno sufficientemente umido per la loro sopravvivenza. Le nostre piante sul balcone vivono ben altra condizione. Ma questo ci insegna una cosa importante, utile per quando piantiamo un albero o un arbusto nel nostro giardino.

Dobbiamo dar tempo alla nuova pianta di affondare le sue radici nel terreno prima di abbandonarla al suo destino. Questo tempo è generalmente di due anni, tempo in cui dobbiamo essere noi a provvedere perché trovi sempre un terreno umido. Se piantiamo dunque una nuova siepe o un alberello mettiamo in conto che per due anni dovremo preoccuparci di darle da bere perché non rimanga mai all’asciutto.

Risultati immagini per piantare albero

Un trucco? Semplice. Quando mettiamo a dimora una nuova pianta, mettiamo nel terreno anche un pezzo di tubo corrugato (di quelli che si usano nei cantieri per intenderci). Il nostro tubo deve sporgere dal terreno di tre-quattro dita, ma sprofondare fino alla base delle radici della nuova pianta. Quando dovremo, nei primi anni, annaffiarla, non dovremo versare dieci o venti litri di acqua sperando che questa raggiunga gli strati profondi dove sono le radici, ma ci basterà versare uno o due litri di acqua nel tubo.

In questo modo bagneremo la zona che più interessa alle radici, senza sprechi; in più, dal momento che l’acqua versata tenderà a scendere, indurremo le radici a sprofondarsi ulteriormente, che è esattamente ciò che desideriamo, e che serve alla pianta per diventare grande.

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