Il giardino di Bama

La fioriera “Klunia”

martedì 31 gennaio, 2017

Fioriera Klunia

La fioriera Klunia doppia rappresenta la soluzione migliore per decorare ringhiere e parapetti con semplicità e sicurezza. Grazie ai suoi agganci regolabili, può essere messa a cavallo di qualsiasi supporto in ferro, legno o cemento con una larghezza minima di 3 cm e una larghezza massima di 13 cm. Provvista di sistema a riserva d’acqua, permette la coltivazione di qualsiasi pianta da fiore o orticola riducendo la frequenza delle annaffiature e assicurando sempre il mantenimento della giusta umidità del terriccio.

Vasi a riserva d’acqua
Con la Fioriera Klunia non serve il sottovaso; l’acqua si accumula sul fondo e rimane separata dalla terra grazie a una grata. La sua normale evaporazione contribuisce a mantenere umido il terriccio senza impregnarlo. In questo modo le piante crescono sempre nelle condizioni migliori e non è necessario annaffiare tutti i giorni. Anche se la superficie del terreno appare asciutta, a livello delle radici rimane sempre la giusta umidità.

Fioriera Klunia

Un sistema di regolazione brevettato
Un semplice sistema di regolazione della distanza tra i due vasi permette a chiunque di adattare, senza bisogno di alcun attrezzo, la fioriera Klunia a qualsiasi supporto, sia esso una stretta ringhiera in metallo, sia un parapetto in cemento o un muretto. Il sistema dispone di un semplice dispositivo di blocco che lo rende sicuro e affidabile. E se decidiamo di spostarla, possiamo sempre regolarla nuovamente senza limitarne la resistenza o l’affidabilità.

Materiali selezionati
La fioriera Klunia è realizzata con apposite resine completamente riciclabili; i coloranti usati sono atossici e il trattamento anti-UV preserva il colore negli anni mantenendo il prodotto come nuovo anche dopo molte stagioni di esposizione al sole o al gelo invernale.

Disponibile in due misure (40 e 50 cm di lunghezza) e in tre colori, terracotta, verde o panna, la fioriera Klunia è la risposta più pratica per decorare balconi e terrazze in tutta sicurezza, raddoppiando l’estensione rispetto a una cassetta tradizionale.

 

Dimensioni cm Colore
Lunghezza Larghezza Altezza Terracotta Verde Panna
40 19,8 18,5 x x x
50 19,8 18,5 x x x

 

Poca acqua e tante cure

martedì 24 gennaio, 2017

Annaffiatoio Bama

In inverno la domanda è sempre la stessa: quanto devo bagnare le mie piante? Poco, molto poco, è la risposta giusta. Benché si tratti di piante verdi, sono anch’esse in riposo vegetativo e bevono molto poco in queste settimane invernali.

Il consumo di acqua è da attribuire per lo più all’evaporazione dal vaso. La nostra preoccupazione deve essere concentrata sul mantenere il terreno idratato cioè appena umido, quanto basta a non far seccare le radici. Un bicchierino di acqua alla settimana può normalmente bastare, due per i vasi più grandi, ma non di più.

È utile invece lavare periodicamente le foglie usando un batuffolo di cotone o, se le dimensioni lo consentono, mettendo la pianta sotto la doccia. Una volta al mese possiamo anche mettere il vaso in acqua, nel lavandino o in un catino, per inumidire completamente il terriccio.

Cerchiamo di fornire alla pianta quanta più luce possibile ed evitiamole le correnti di aria fredda. Possiamo anche evitare di concimarla fino alla fine di febbraio e preoccuparci piuttosto che passi l’inverno indisturbata nel suo sonno. Non c’è quasi nulla che possiamo fare perché stiano meglio. Se vediamo che le punte delle foglie tendono a seccare, spruzziamo dell’acqua sull’intera pianta e cerchiamo di aumentare l’umidità dell’ambiente.

Le piante producono ossigeno

giovedì 12 gennaio, 2017

Ce lo hanno insegnato a scuola e sappiamo bene che alle piante dobbiamo la presenza, nella nostra atmosfera, del prezioso ossigeno. Grazie alla loro attività di fotosintesi assorbono la CO2, trattengono il Carbonio e liberano l’ossigeno.

Le piante in appartamento producono ossigeno e ci trasmettono pace e benessere.

Avere delle piante in casa ci permette dunque di respirare meglio, anche perché molte di loro assorbono alcune sostanze tossiche normalmente presenti nell’ambiente domestico, come la formaldeide che si sprigiona dai collanti con cui vengono assemblati i mobili.

Ma quante piante servono per respirare? Uno studio condotto da un ricercatore indiano afferma che sono sufficienti quattro piante, grandi quanto una persona, per produrre tutto l’ossigeno di cui la persona necessita. Nella ricerca alcuni appartamenti sono stati sigillati e si è misurato costantemente il livello di ossigeno presente nell’ambiente.

Il test ha confermato che la presenza di quattro piante sane erano più che sufficienti a garantire il normale livello di ossigeno, e, anzi, dopo qualche giorno la percentuale di ossigeno era persino superiore a quella normalmente riscontrabile nell’atmosfera. Questo si traduceva in un metabolismo migliore, in un senso di euforia e una maggiore capacità di concentrazione in qualsiasi attività.